Durée  7 hours 28 minutes

Coordonnées 8338

Publié 17 août 2018

Recorded août 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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2 741 m
1 933 m
0
5,1
10
20,37 km

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près de Vigo di Fassa, Trentino-Alto Adige (Italia)

Gita effettuata il 17 Agosto 2018

Oggi parto direttamente dall'albergo a Vigo di Fassa e vado alla stazione della funivia in centro al paese.
Salgo 5 scale mobili ed arrivo alla stazione vera e propria dove prendo un biglietto andata e ritorno (17€) per la piana del Rifugio Ciampedie da dove inizierà questa gita.
Una volta uscito dalla stazione vado verso il rifugio Ciampedie, scendo al rifugio Negritella ed imbocco il sentiero 540 in direzione del Rifugi Vajolet e Press.
Questo primo tratto è una comoda mulattiera sassosa che scende dapprima al rifugio Gardeccia e poi sale con pendenza elevata e con molti tornanti sino ad arrivare presso la piana sede dei Rifugi Vajolet e Press.
Da qui si ha una splendida vista su tutta la valle sottostante, sul canalone roccioso che presto risalirò e la valle dove sale il sentiero per il passo Principe.
Supero il Rifugio Vajolet e mi dirigo poco più avanti dove inizia il sentiero 542 per il Rifugio Re alberto 1° e il Passo Santner. Un cartello successivo avvisa che questo percorso è consigliato a escursionisti esperti.
La salita inizia su un piccolo sentiero di sfasciumi di roccia e, dopo alcuni tornanti inizia il percorso di roccette vero e proprio che ci accompagnerà sino all'arrivo al Rifugio Re Alberto 1°.
La salita non è difficile, (ci sono anche bambini di 10 anni..) ma richiede parecchia attenzione ed è sconsigliata farla con le roccie bagnate.
Una parte del percorso è attrezzata con cavi in acciaio nei punti più rischiosi e in molti punti bisogna aspettare che le persone davanti o che arrivano in discesa, terminino il tratto di percorso. Nonostante sia consigliato ad escursionisti esperti,il tragitto è molto apprezzato ed è percorso da molta gente.In alcuni punti mi tocca aspettare anche 2-5 minuti soprattutto quando è in discesa un escursionista non troppo pratico...
Comunque una volta arrivato presso il rifugio, mi appaiono davanti ai miei occhi con tutta la loro maestosità, le famose Torri del vajolet.
Salgo su una selletta sovrastante il rifugio per ammirare meglio il panorama, e dopo numerose foto e qualche minuto in contemplazione del panorama, mi incammino sul sentireo per il Passo Santner che sale il vallone detritico destro sotto la Croda del Re Laurino.
In breve si arriva al Passo e al Rifugio Santner che purtroppo trovo chiuso.
Il panorama della valle sottostante e delle vicine cime è qualcosa di spettacolare.
Dal Passo al fondo valle cè un precipizio di oltre 600 Metri e avvicinarsi al bordo per ammirare il panorama e fare foto non è affatto facile.
Dal Rifugio risaldo per un piccolo tratto il sentiero che passa sotto il Catinaccio sino ad un pianoro da dove è possibile vedere il primo tratto della ferrata Santner in direzione del Rifugio Re Laurino. (prima o poi dovrò decidermi a farla...)
Fatte molte altre foto, mi incammino a ritroso tornando al Rifugio Santner, poi al Re Alberto 1° e ripercorro il canalone roccioso sul sentiero 524 sino a tornare presso la piana del Rifugo Vajolet.
Qui mi fermo per il pranzo e un pò di riposo e poi riprendo il cammino scendendo un paio di tornanti della strada sterrata fatta all'andata, sino al bivio col sentiero 541 per il Passo delle Coronelle, il Passo delle Cigolade e il Rifugio Roda di Vael.
Si supera una piccola roccietta e il sentiero sassoso sale con numerosi tornati sino a quota 2400 . Da qui il sentiero prosegue in costa in leggera salita sugli sfasciumi delle some sovrastanti sino al bivio col sentiero 550 che sale al Passo delle Coronelle, mentre
io proseguo sul 541.Il tragitto prosegue , sempre su sfasciumi in leggera discesa con una leggera esposizione e in alcuni tratti, dove ci sono state frane a causa della pioggia, il percorso e leggermente rovinato e richiede particolare attenzione per essere attraversato.
In breve arrivo al bivio Con il sentiro che sale al Passo delle Zigolate (come vengono chiamate da alcuni cartelli in lingua locale)o Cigolate.Proseguendo sul sentiero 541, è possibile arrivare comunque al rifugio Croda di Vael, ma il percorso è leggermente più lungo, anche se con meno dislivello, mentre io decido di salire al Passo.
il sentiero sale con pendenza elevata e qualche tornante sempre su un sentiero esposto su sfasciumi di roccia e ad un certo punto bisogna superare un piccolo tratto di roccette attrezzate con un cavo in acciaio.
Superato questo piccolo passaggio si ritorna a salire con pendenza elevata e parecchi tornanti sino ad arrivare al Passo delle Cigolate da dove è possibile vedere uno splendido panorama di tutta la valle del Catinaccio da una parte, e la valle della Roda di Vael dall'altra. In fondo è anche possibile vedere il Rifugio Roda di Vael.
La discesa dal passo, non è meno difficoltosa della sua salita.Il sentirro scende su sfasciumi di roccia leggermente esposti lungo i bordi del vallone sino ad arrivare presso una piccola grotta formata da un enorme pietra che è caduta dall'alto in antichissimi tempi.
Si prosegue la discesa e arrivo sino al bivio col sentiero che arriva dal Rifugio Ciampedie, che percorro in direzione della località Vael sede dell'omonimo rifugio.
Il sentiero sale leggermente lungo la costa della montagna con qualche tratto leggermente esposto ed in 30 minuti arrivo presso il Rifugio Roda di Vael.
Anche da qui è possibile ammirare un bellissimo panorama su una buona parte della Val Di Fassa e sui pascoli sottostanti.
Mi fermo poco perchè ormai è tardo pomeriggio e quindi scendo a prendere il sentiero 545 che scende alla Malga di Vael e poi risale al Rifugio Ciampedie.
Il primo tratto scende con pendenza elevata sino ad arrivare al pascolo sottostando dove prosegue in piano per poi scendere su una strada sterrata sino alla Malga di Vael.
Qui non mi fermo è proseguo sulla strada sino ad arrivare ad al bivio col sentiero per il Rifugio Ciampediè (la strada sterrata prosegue con numerosi tornati sino a tornare a Vigo di Fassa) che prosegue nel bosco in salita sino ad arrivare sulla strada sterrata che sale da Vigo di Fassa.
Seguo la strada e risalgo infine alla piana del Rifugio da dove riprendo la funivia per scendere in paese e quindi tornare in albergo.

Difficoltà:
Il percorso dal Rifugio Ciampedie al Rifugio Vajolet è una strada sterrata che non presenta difficoltà tecniche.
il sentiero 542 che va dal Rifugio Vajolet al Rifugio Re Alberto 1° è consigliato ad escursionisti esperti. Il percorso consiste in roccette, in parte attrezzate su tratti di sentiero friabile esposto.
Il percorso per il passo Santner non presenta difficoltà tecniche.
Il sentiro che parte poco sotto il Vajolet e che va al Passo delle Cigolate, presenta qualche roccietta iniziale e tratti su sfasciumi di roccia leggermente esposti con un tratto finale di rocciette attrezzate.
Il primo tratto di discesa dal Passo è un sentiero friabile su sfasciumi di roccia leggermente esposto che poi si trasforma in sentiero normale con tratti esposti sino al Rifugio Vael.
Il tratto finale al Rifugio Ciampedie non presenta difficoltà tecniche.

I miei tempi:
Dal Ciampediè al Vajolet: 1h e 10 minuti
Dal Vajolet al Re Alberto1h e50 minuti
Dal Re Alberto al Santner: 15 minuti
Per la discesa al Vajolet ci o messo un ora.
Dal Vajolet al passo delle Cigolate : 1 ora e 30 minuti
Dal Passo al Rifugio Roda di Vael: 50 minuti
Dal Rifugio alla Stazione della funivia: 1 ora e 10 minuti

Naturalmente, questa gita è spezzabile come preferite.
La prima volta che l'ho fatta, l'ho suddivisa così:
1° GIORNO.
Arrivo a Vigo di Fassa in tarda mattinata.
Funivia e salita al rifugio Vajolet.Lascio lo zaino in stanza e salgo al Re Alberto 1°.
Qui pranzo e poi salita al Passo Santner.Dopodiche ridiscendo sino al Vajolet dove pernotto.
2° Giorno
Partenza dal Vajolet per la salita, con zaino affardellato, per il passo delle Zigolade e discesa al Rifugio Roda di Vael con pranzo e riposo, dopo di che, ritorno al Ciampedie e discesa a Vigo di Fassa con ritorno a Milano in serata.

Buon Divertimento.

5 commentaires

  • Marco Bassi 19 août 2018

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    Mezzo Catinaccio in un unica gita....Complimenti.

  • Photo de SoniaSonia

    SoniaSonia 19 août 2018

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    Ci sono stata tanti anni fa e ancora mi sogno questi posti.
    Le tue foto me li hanno ricordati. Bellissimi.

  • Bellimbusto78 19 août 2018

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    Grazie per l'ottima descrizione.
    Ci andrò sicuramente.

  • Photo de chicco90

    chicco90 19 août 2018

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    Luoghi stupendi.Ci devo tornare.

  • Photo de V.Ale

    V.Ale 16 mars 2019

    Lungo il percorso e nei rifugi si trovano fonti di acqua potabile per ripristinare le scorte?

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