Durée  7 hours 49 minutes

Coordonnées 9185

Publié 28 juillet 2018

Recorded juillet 2018

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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2 133 m
758 m
0
6,6
13
26,23 km

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près de Via Gabbio, Lombardia (Italia)

Gita effettuata il 28 Luglio 2018.

Lascio l'auto presso la zona industriale di Premana e mi incammino lungo la strada sterrata che parte alla fine dell'abitato e che sale con lieve pendenza e qualche tornate sino ad arrivare presso la località Alpe Forno di Sotto.


Superate le case, trovo il cartello del bivio con le indicazioni per l'Alpe Casarsa, L'alpe Barconcelli e la località Laghitt.
Alzando lo sguardo si vede subito l'Alpe Casarsa appena sopra il pianoro e dietro di essa una stretta valle con , in alto, le prime case dell'Alpe Barconcelli.


Decido di intrapprendere questo sentiero. Attraverso il ponte sul torrente e salgo il sentiero con pendenza media sino alle prime case. Attraverso l'abitato e poi seguo il sentiero che con pendenza elevata sale velocemente di altitudine, regalandomi il bel panorama della valle e dei due abitati sottostanti.


In breve tempo arrivo presso l'alpe Baroncelli, dove mi fermo un attimo per una breve pausa e per qualche foto, presso una delle numerose fontanelle del paese, e poi proseguo lungo una delle due strade del paese sino a raggiungere i pascoli sovrastanti.
Da qui la mulattiera prosegue con pendenza media per prati e poi per il rado boschetto di pini.
Il sentiero non è molto frequentato, ma è ben segnato e , superata la fontana alla localica Lawine Grande, il sentiero gira a sinistra risalendo la costa della montagna sino ad arrivare sulla cresta erbosa che separa la Val Varrone dalla Val Biandino, presso la Località Laghitt dove trovo una bella Cappella con Campana e un paio di tavoli con panche per dei panoramici Pic-nic.


La vista di tutta la Val Biandino è spettacolare. Peccato per le solite nuvole e la foschia che ricopre il Pizzo dei Tre Signori.
Sotto di me si vedono chiaramente i rifugi Tavecchia e la Madonna delle nevi.


Dopo una pausa,mi incammino in discesa lungo il sentiero con le indicazione per il Rifugio Santa Rita (da qui danno 1 Ora).
Lungo il percorso, mi fermo spesso a fare foto sulla Valbiandino, sperando di riportare a casa un pò dei panorami e delle emozioni che sto provando mentre percorro il sentiero.
Arrivato presso la Boccetta Dol Ratt, il sentiero in cresta prosegue in salita.Al bivio successivo, il sentiero per il Santa Rita si biforca. A sinistra (indicato come percorso facile), si scende e poi risale leggermente, mentre Io decido di proseguire dritto seguendo il Sentiero Difficile, che sale con pendenza elevata e con numerosi tratti abbastanza esposti sino a raggiungere una punta erbosa sormontata da un cartello ormai illeggibile.
Da qui , si vede, poco sotto di me , il Rifugio Santa Rita che raggiungo in breve tempo e dove mi fermo per un pò di riposo e il meritato pasto.


Dopo tre quarti d'ora, riparto (il percorso da fare è ancora lungo...) e al bivio, decido di proseguire sul sentiero che prosegue lungo il versante sinistro della valle seguendo il segnavia per il Rifugio FALC.
Il percorso dapprima sale leggermente e poi , scavallato in una valle rocciosa e desolata con una magnifica vista del Pizzo dei Tre Signori,


arrivo presso un bivio. A destra il sentiero per il Pizzo, mentre io prendo il sentiero di sinistra che scende nella valle su un sentiero roccioso che ogni tanto si perde, ma basta seguire i bolli ben visibili. Da segnalare un piccolo tratto attrezzato con catena fissa utile solo in caso di neve o rocce bagnate. In brevetempo, arrivo presso il bivio con il sentiero per il Rifugio FALC.
Seguo i bolli in salita e nel giro di un quarto d'ora arrivo presso il piccolo ma bel rifugio usato da moltissimi come base per la salita al Pizzo dei Tre Signori.
Proseguo un pò più avanti ed arrivo in vista del bellissimo Lago dell'Inferno le cui acque blu sembrano brillare in confronto alle pareti di roccia grigia che lo contengono.


Mi fermo qui giusto per una breve pausa e un pò di foto e poi torno al rifugio dove mi fermo per acquistare un pò d'acqua.
Il tempo fugge veloce quando si cammina in montagna, e dato che ho già superato le 14:30, mi incammino per tornare al bivio e poi lungo il sentiero in discesa per il fondo della Val Varrone.Supero la Baita Tronella e arrivo presso il sentiero che salle alla Bocchetta di Trona, che seguo in discesa sino ad arrivare presso il rifugio Casera Vecchia di Varrone dove mi fermo per un'altra abbeverata. La cala giornata e i Km percorsi hanno messo a dura prova le mie scorte d'aqua, ma per fortuna, la val Varrone è ben fornita di numerose fontanelle.
Dal Rifugio, proseguo la discesa lungo la strada sterrata di servizio della valle che scende con pendenza bassa e qualche tornate passando per numerosi posti di sosta attrezzati.
Durante la discesa, purtroppo, come avevano predetto i vari siti di previsioni metereologiche, ho incominciato a sentiere tuoni in avvicinamento, ed in breve si è messo a piovere costringendomi ad indossare giacca e coprizaino.
Per fortuna non è durata molto , ed arrivato presso l'Alpe Forno di Sopra ha smesso permettendomi di effettuare il resto della discesa sino alla zona industriale di Premana senza prendere altra acqua, ma solo per poco, poichè appena sono partito in auto, le cateratte del cielo si sono aperte rinfrescandomi abbondantemente con acqua e grandine....ma meglio all'auto che a me....

Difficoltà:
La strada sterrata della Val Varrone e la maggior parte dei sentieri che ho percorso non presentano grosse difficoltà tecniche, ma consiglio questo percorso solo a persone ben allenate a causa della notevole lunghezza e dislivello.
Il tratto più difficoltoso è stato l'ultimo sulla cresta prima del Rifugio Santa Rita.
Sentiero erboso con pendenza elevata e per la maggior parte esposto, ma è possibile evitarlo prendendo al bivio, il sentiero facile.
Da fare attenzione nel tratto di sentiero roccioso tra il Santa Rita e il Falc soprattutto in caso di rocce bagnate. Fare bene attenzione a seguire i bolli.

I miei tempi:
Dal parcheggio all'Alpe Forno di Sotto: 1 ora
Dal'Alpe Forno di Sotto all'Alpe Barconcelli: 30 Minuti
Dall'Alpe Barconcelli alla località Laghitt: 45 Minuti
Dal Laghitt al Rifugio S. Rita: 1 ora
Dal S. Rita al rifugio Falc: 50 minuti
Dal FALC alla Casera Vecchia di Varrone: 50 Minuti
Dalla Casera all'Alpe Forno di Sopra: 1 ora e 15 minuti
Dall'Alpe al parcheggio di partenza: 50 minuti

Buon Divertimento
stationnement

Partenza

Waypoint

Alpe Forno

Waypoint

Alpe Casarsa

Waypoint

Alpe Barconcelli

Architecture sacrée

Laghitt

refuge

Rifugio Santa Rita

refuge

Rifugio FALC

Lac

Lago dell'Inferno

refuge

Rifugio Casera Vecchia di Varrone

6 commentaires

  • Photo de chicco90

    chicco90 30 juil. 2018

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    Complimenti per il lungo giro.
    Tutti posti che ho visitato, ma non certo in un unica gita....

  • Photo de tabita85

    tabita85 30 juil. 2018

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    Ma quanto dislivello hai fatto ?!?!

  • Photo de Pippo71

    Pippo71 30 juil. 2018

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    Percorso lungo e dispendioso, ma veramente bello.
    I miei complimenti.

  • Marco Bassi 30 juil. 2018

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    La valvarrone è una delle mie preferite...anche se ci girano troppi mezzi motorizzati purtroppo.

  • Photo de Elena Sofia

    Elena Sofia 30 juil. 2018

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    Belle foto. Peccato per la giornata non troppo tersa.

  • Il Necchi 1 août 2018

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    Un gitone coi fiocchi e controfiocchi.
    Foto stupende.

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