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533 m
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3,2
6,5
12,98 km

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près de Ciano d'Enza, Emilia-Romagna (Italia)

Sito web: http://gianolinibike.it/node/5886
Località di partenza: Ciano d'Enza (200 m) Reggio Emilia
Lunghezza: 13 km
Quota massima: 553 m
Dislivello complessivo in salita: 555 m
Arrivo: Ciano d'Enza (200 m) Reggio Emilia
Acqua lungo il percorso: SI - Castello di Canossa

Come arrivare: da Parma si prende la strada provinciale 513R in direzione di Traversetolo e si prosegue verso San Polo d'Enza. Si continua sulla SP513R in direzione di Castelnovo Monti e giunti a Ciano d’Enza, si sottopassa la linea ferroviaria. Si gira subito a sinistra imboccando via Vico e poi ancora a sinistra su via dei caduti in Russia dove c’è il parcheggio.
17/01/2016. Lasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a camminare percorrendo la strada che conduce al campo sportivo. Da qui parte lo sterrato e dopo aver guadato il torrente Vico, prestando attenzione al ghiaccio, proseguiamo sulla carrareccia seguendo la segnaletica verticale indicante Castello di Canossa (ore 2), Cavandola (ore 2,40) e Cerredolo de Coppi (ore 3, 15). Proseguendo in piano sul Sentiero Matilde costeggiamo sempre il torrente Vico mantenendolo sulla nostra sinistra. Continuiamo sempre dritto, attraversiamo di nuovo il torrente Vico e camminiamo senza difficoltà in leggera salita. Giunti ad un bivio giriamo a destra lasciando la carrareccia e imboccando il sentiero che si snoda poco più in alto del torrente. Facendo attenzione dove il sentiero è franato proseguiamo verso Canossa. Di fianco è possibile vedere il castello di Rossena ma non la torre Rossenella. Continuiamo sul sentiero mantenendo il torrente sulla nostra destra, costeggiando un’area dedicata all’addestramento cani. Qui troviamo una serie di pannelli didattici che illustrano i rettili della zona di Riverzana. Fortunatamente il sentiero è in pieno sole e possiamo godere del suo tepore in questa giornata fredda (1° C). Il sentiero si snoda all’interno del sito d’importanza comunitaria (SIC) denominato “Rupe di Campoterra-Rossena”. Il sentiero è in alcuni punti lastricato di ghiaccio e bisogna prestare molta attenzione. Nel punto in cui il sentiero si discosta dal torrente inizia la salita. I primi 500 metri hanno una pendenza media del 12,5% poi il sentiero sale con più decisione. Attraversiamo un boschetto con gli alberi curvati dal vento e arriviamo ai calanchi. Alzando lo sguardo notiamo subito il castello di Canossa, mentre dalla parte opposta si vede il castello di Rossena e la torre Rossenella. Il tratto di sentiero che attraversa i calanchi è ricoperto dal fango. E’ consigliabile percorrerlo quando il terreno è asciutto. Noi siamo fortunati perché il gelo rende il fondo compatto e non c’è pericolo di scivolare. Superiamo il tratto dei calanchi lungo 300 metri con una pendenza media del 26,2%. Giunti nel prato arriviamo ai piedi del castello e dopo aver affrontato l’ultimo tratto di salita camminando nell’erba ci immettiamo sulla carrareccia. Ci manteniamo sulla destra, dove lo sterrato lascia il posto al lastricato in pietra. Giriamo a sinistra e arriviamo nel piazzale d’ingresso del castello. Qui c’è la biglietteria per la visita al castello e al museo matildico (3 euro a persona). Avendo già visitato il castello nel 2015 decidiamo di proseguire. Ci rechiamo nel piazzale da dove è possibile fotografare le mura della rocca e dove la segnaletica verticale indica Grassano (ore 1,30), Quattro Castella (ore 4,20) e Rossena (ore 1,30). Noi proseguiamo verso Grassano e ci fermiamo alla chiesa di San Biagio. La chiesa è in completo stato di abbandono e non è possibile visitarla. Camminiamo sulla SP73 sempre in direzione di Grassano e giunti al bivio giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Riverzana (1 km). Imboccando il Sentiero dei Ducati che inizia subito in discesa. Giunti velocemente a Riverzana (406 m) scopriamo che il sentiero principale è interrotto da una recinzione che ne impedisce l’accesso. Proviamo ad aggirarlo senza successo e così siamo costretti a ...continua su: http://gianolinibike.it/node/5886

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