Durée  6 hours 10 minutes

Coordonnées 6271

Publié 23 septembre 2017

Recorded septembre 2017

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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2 170 m
1 621 m
0
4,4
8,9
17,71 km

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près de Piani di Artavaggio, Lombardia (Italia)

Gita effettuata il 23 settembre 2017

Parto dalla stazione di arrivo della funivia dei Piani di Artavaggio e prendo il sentiero che passa per il Rifugio Sassi Castelli e il Rifugio Casati.
Salgo su una flebile traccia su prato per tagliare alcuni tornati e raggiungo la strada sterrata di servizio per i rifugi Nicola e Cazzaniga Merlini.
Purtroppo la giornata è nuvolosa e la nebbia non mi permette di vedere il bel panorama che solitamente si ha dal Rifugio Nicola, pertanto non mi fermo e proseguo sulla strada.
Arrivato al bivio con il sentiero per il Cazzaniga -Merlini, continuo seguendo le indicazione per lo Zuccone Campelli.


Il sentiero sale leggermente lungo la costa della Cima di Piazzo, supero il bivio col Sentiero degli Stradini e proseguo sino ad arrivare presso la Baita La Bocca a 1923mt di altezza.
Proseguo lungo il sentiero 101 sino al bivio successivo, dove lascio il percorso per il Rifugio Grassi e proseguo sulla traccia in direzione della cima dello Zuccone Campelli che si presenta abbastanza visibile e con numerosi bolli e segni di vernice gialla sulle rocce.
Da qui il percorso sale con più pendenza e qualche tratto leggermente esposto sino ad arrivare sul pianoro presso il bivio con l'arrivo della via Ferrata Pesciola.


Le nuvole mi coprono il panorama sui Piani di Bobbio,ma lasciano libera la vista sulle Grigne, la Valtorta e Il Pizzo dei tre Signori.In lontananza è visibile anche il Disgrazia.


Proseguo sul sentiero lungo il crinale in direzione della croce che orna la cima dello Zuccone, ma appena prima di arrivarci, bisogna superare il tratto attrezzato con catene che scende e poi risale di circa 6 metri e che consiglio solo ad escursionisti esperti.
Superato l'ostacolo, salgo per l'ultimo breve tratto presso la croce che orna la cima della Vetta a 2159mt di altezza(Il GPS in realtà, mi segnala 2170Mt).


Il panorama è magnifico, ma mi fermo solo per fare un pò foto e poi riprendo subito il cammino in discesa ripercorrendo lo stesso sentiero fatto all'andata sino a tornare al bivio presso il rifugio Cazzaniga-Merlini. Da qui, decido di imboccare il sentiero per la cima del Monte Sodadura indicato dal cartello segnalatore come "impegnativo".
Il sentiero sale subito con notevole pendenza superando un paio di tratti di roccette, e in circa 20 minuti arrivo presso la cima ornata da una piccola statuetta della Madonna.
Purtroppo la nebbia mi nasconde il panorama sui Piani di Artavaggio e a tratti anche quello sulla Valtorta,


pertanto non mi fermo qui a mangiare, come avevo preventivato, e proseguo sul sentiero in discesa sul versante opposto al Monte Sodadura, in direzione della Bocchetta di Regadur.Il sentiero scende con buona pendenza su numerosi tornantini di ghiaia su cui fare attenzione per non scivolare. Poco prima di arrivare presso la bocchetta, giro a destra e imbocco il sentiero in direzione del Rifugio Gherardi passando davanti alla piccola Baita Regina.
Arrivato presso i Piani Di Alben, mi fermo per magniare presso il l'ex rifugio Cesare Battisti.
Riprendo il cammino e raggiungo il Rifugio Gherardi per un caffè e una fetta di torta e poi risalgo sino ad imboccare il sentiero con le indicazione per il Rifugio Nicola che, con diversi saliscendi, mi riporta infine presso i Piani di Artavaggio.

Difficoltà:
Il tratto più difficile è quello presso la cima dello Zuccone Campelli dove trovate un tratto attrezzato con catene e alcuni tratto con buona esposizione al vuoto(EE).
Il tratto di salita e discesa dal Monte Sodadura è indicato dai cartelli come "impegnativo", ma a parte la notevole pendenza, non presenta tratti tecnici particolari.
Il resto dei sentieri da me percorso non presenta difficoltà (E).

I miei tempi:
Dalla stazione della Funivia dei Piani di Artavaggio alla cima dello Zuccone Campelli: 1h e 40 minuti.
Dalla Cima dello Zuccone alla cima Del Monte Sodadura un'altra ora e 40 Minuti.
Dalla Cima del Monte Sodadura ai Piani D'Alben 1h.
Dal Rifugio Gherardi ai Piani di Artavaggio 1h e 20 Minuti

Buon Divertimento.
refuge

Stazione della Funivia dei Piani di Artavaggio

refuge

Rifugio Nicola

refuge

Rifugio Cazzaniga-Merlini

shelter

Baita La Bocca

sommet

Zuccone Campelli

sommet

Monte Sodadura

refuge

Rifugio Gherardi

7 commentaires

  • Photo de Pippo71

    Pippo71 25 sept. 2017

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    Lo Zuccone Campelli ha una vista molto panoramica.
    Bella gita.

  • Photo de tabita85

    tabita85 25 sept. 2017

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    I Piani di Artavaggio, oltre ad essere una bella metà, è un ottimo punto di partenza per molteplici gite.
    Questa ne è uno splendido esempio.

  • Photo de Elena Sofia

    Elena Sofia 25 sept. 2017

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    Ciao Alfiere. Bella gita.
    Peccato per le nuvole.

  • Marco Bassi 25 sept. 2017

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    Percorso lungo, ma appagante.
    Bellissime le foto dalla ciam dello Zuccone.
    Complimenti !

  • Photo de chicco90

    chicco90 25 sept. 2017

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    Ottimo percorso.
    Alla prossima occasione organizziamo una gita in bici con partenza da Moggi e salita ai Piani.

  • Photo de SoniaSonia

    SoniaSonia 25 sept. 2017

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    Adoro i Piani di Artavaggio, soprattutto in inverno con la neve.
    Complimenti per il trail.

  • Il Necchi 25 sept. 2017

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    Ottima descrizione del percorso.
    Grazie per la condivisione delle tue gite.

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